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lunedì 9 marzo 2015

SALMO (Branduardi)


E. Morricone

LA                                           FA#-   
Signore, tu hai guardato le mie lacrime  
MI-       RE            LA    MI        LA  SOL7+                   MI
 non allontanarti da me             perché si avvicina il dolore…
LA                    FA#-                RE                   MI                   
Giorno e notte ho gridato, giorno e notte ti ho cercato,    
LA        MI        RE        MI        LA
ora guardami, soccorrimi, nessuno più mi aiuta.
       LA     RE    MI                    FA#-    DO#-              
Nella mia umiliazione, la mia immensa confusione,
RE        LA        SI-       MI                    LA
chi con me si rattristasse invano lo cercai, senza trovare…
            FA              DO             RE-             DO                                   
Io straniero ai miei fratelli, pellegrino per mia madre,
LA-7 DO      FA SIb      SOL       MI7
ho guardato ma non c’era chi potesse consolarmi…
            LA            FA#-                     RE                     
Tu conosci i miei sentieri, ora veglia in mia difesa,
MI        LA        MI              RE   MI7    LA7+  
sono stato calpestato, che il tuo aiuto non mi manchi…
LA               RE MI                FA#-        DO#-   
La mia voce ha gridato, la mia voce ha supplicato,
          RE         LA               SI-7                   MI           LA       
nella polvere giacevo, ma tu hai preso la mia mano, mio Signore!
LA FA#- RE6 SI-7 MI LA FA#- SI-7 RE MI RE MI LA
LA                    FA#-                RE                   MI                   
Giorno e notte ho gridato, giorno e notte ti ho cercato,    
            LA            FA#-                     RE                     
Tu conosci i miei sentieri, ora veglia in mia difesa,
       LA     RE    MI                    FA#-    DO#-   
Nella mia umiliazione, la mia immensa confusione,         
            RE        LA                    SI-7     MI                    LA

perché invano ti cercai ma tu hai preso la mia mano, mio Signore!

venerdì 9 maggio 2014

Il cantico delle creature (Branduardi)


Intro: re sol la re fa#7 si- sol re
 / sol la si- / sol la re / sol la si- / si- la

  re sol re
A te solo buon Signore, si confanno gloria e onore
 si-7 mi7 la4 la
A te ogni laude et benedizione
 re sol la si-
A te solo si confanno che l’altissimo tu sei
 re la7 re
E null’omo degno è te mentovar.

giovedì 17 aprile 2014

La predica della perfetta letizia




Era il tempo dell'Inverno ormai 
E Francesco Perugina lasciò 
Con Leone camminava 
Ed un vento freddo li gelava. 
E Francesco nel silenzio 
Alle spalle di Leone chiamò: 
“Può essere santa la tua vita, 
sappi che non è letizia, 
puoi sanare i ciechi e caciare i demoni 
dare vita ai morti e parole ai muti, 
puoi sapere il corso delle stelle, 
sappi che non è letizia. 
Quando a Santa Maria si arriverà 
E la porta non si aprirà, 
tormentati dalla fame, 
nella pioggia a bagnarci staremo, 
sopportare il male senza mormorare, 
con pazienza e gioia saper sopportare. 
Aver vinto su te stesso 
Sappi, questa è letizia.

sabato 15 marzo 2014

Vanità di vanità (A. Branduardi)


    LA-                                              MI-
Vai cercando qua vai cercando là, ma quando la morte ti coglierà
        LA-               MI-       LA-    MI7  LA-
che ti resterà delle tue voglie, vanità di vanità.
  LA-                                                     MI-
Se felice sei nei piaceri tuoi, godendo solo d'argento e d'oro
     LA-             MI-    LA-     MI7  LA-
alla fine che ti resterà, vanità di vanità.
  LA-                                               MI-
Va cercando qua va cercando là, seguendo sempre felicità
        LA-               MI-    LA-    MI7  LA-
sono allegro e senza affanni, vanità di vanità.
        DO            SOL         RE         LA
Se ora guardi allo specchio il tuo volto sereno
              SOL                 RE-  MI             LA-
non immagini certo quel che un giorno sarà della tua vanità.

venerdì 14 febbraio 2014

Il sultano di Babilonia e la prostituta



(Parte iniziale lenta) Fa#m Re Mi La Re  Sim Do#    Fa#m  Re Mi La  Re Sim     Do#

(Parte più Rapida, inizia con le percussioni)
Fa#m Sim Fa#m        La  Mi Fa#m    Fa#m Sim Fa#m         La Mi    Fa#m  Mi Fa#m

Fa#m Re Mi La    Do# Re Mi Fa#m Mi Fa#m
(Branduardi)
                Fa#m                Sim                 Fa#m
Frate Francesco partì una volta per oltremare
              La               Mi              Fa#m
Fino alle terre di Babilonia a predicare,
                  Fa#m         Sim           Fa#m
coi suoi compagni sulla via dei Saracini
               La               Mi         Fa#m
furono presi e bastonati, i poverini!
               Fa#m                          Re
Frate Francesco parlò E bene predicò
                       Mi                                La   
Che il Gran Sultano ascoltò E molto lo ammirò,
         Do#          Re                  Mi                         Fa#m       Mi     Fa#m
lo liberò dalle catene così Francesco partì per Babilonia a predi - care.

giovedì 13 febbraio 2014

La morte di Francesco (Branduardi)




Ancora non era notte, 
il Sabato dopo i Vespri 
Frate Francesco chinò il capo 
Ed al Signore tornò. 
L'anima sua come luce 
Oltre le nubi si levò 
Come una nave sulle acque 
Nella gloria dei cieli entrò 
Ed al calar delle ombre 
Vennero le allodole cantando, 
sopra le case roteando 
stettero a lungo gridando. 
Ancora non era notte, 
il Sabato dopo i Vespri 
compiuto in lui ogni mistero 
Frate Francesco spirò.

domenica 5 gennaio 2014

Natale (A.Branduardi)


Angelo Branduardi – Natale
dall’album Cercando l’oro (1983)
Verrà il giorno in cui lui ritornerà fermandosi alla tua porta. Come un tempo i gradini salirà sicuro di essere atteso. Tu cosa dirai, quando lui entrerà, cercando tra gli altri il tuo volto? Paura avrai, quando ti guarderà, che possa trovarti cambiata. Sorridi ora, aprimi ora la porta, ancora sarà Natale, vedi che sono tornato. E ridi ora, aprimi ora la porta, con me tu riderai, ora che sono tornato. Polvere e vento con sé lui porterà… profumo di terre lontane. Lui che ha visto i paesi e le città che tu hai soltanto sognato, chissà oltre il mare quante cose ha lasciato… E tu che hai soltanto aspettato dall’ombra uscirai, spiando il suo volto, stupita nel primo vederlo. Sorridi ora, aprimi ora la porta, ancora sarà Natale, vedi che sono tornato. E ridi ora, aprimi ora la porta, con me tu riderai, ora che sono tornato.