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lunedì 30 novembre 2020
lunedì 9 marzo 2015
SALMO (Branduardi)
E. Morricone
LA FA#-
Signore,
tu hai guardato le mie lacrime
MI- RE LA MI LA
SOL7+ MI
non allontanarti da me perché si avvicina
il dolore…
LA FA#- RE MI
Giorno
e notte ho gridato, giorno e notte ti ho cercato,
LA MI RE MI LA
ora
guardami, soccorrimi, nessuno più mi aiuta.
LA RE MI FA#- DO#-
Nella
mia umiliazione, la mia immensa confusione,
RE LA SI- MI LA
chi
con me si rattristasse invano lo cercai, senza trovare…
FA DO RE- DO
Io
straniero ai miei fratelli, pellegrino per mia madre,
LA-7 DO
FA SIb SOL MI7
ho
guardato ma non c’era chi potesse consolarmi…
LA FA#- RE
Tu
conosci i miei sentieri, ora veglia in mia difesa,
MI LA MI
RE MI7 LA7+
sono
stato calpestato, che il tuo aiuto non mi manchi…
LA
RE MI FA#- DO#-
La
mia voce ha gridato, la mia voce ha supplicato,
RE LA
SI-7 MI LA
nella
polvere giacevo, ma tu hai preso la mia mano, mio Signore!
LA
FA#- RE6 SI-7 MI LA FA#- SI-7 RE MI RE MI LA
LA FA#- RE MI
Giorno
e notte ho gridato, giorno e notte ti ho cercato,
LA FA#- RE
Tu
conosci i miei sentieri, ora veglia in mia difesa,
LA RE MI FA#- DO#-
Nella
mia umiliazione, la mia immensa confusione,
RE LA SI-7 MI LA
perché
invano ti cercai ma tu hai preso la mia mano, mio Signore!
venerdì 9 maggio 2014
Il cantico delle creature (Branduardi)
Intro: re sol la re fa#7 si- sol re
/ sol la si- / sol la re / sol la si- / si- la
re sol re
A te solo buon Signore, si confanno gloria e onore
si-7 mi7 la4 la
A te ogni laude et benedizione
re sol la si-
A te solo si confanno che l’altissimo tu sei
re la7 re
E null’omo degno è te mentovar.
giovedì 17 aprile 2014
La predica della perfetta letizia
Era il tempo dell'Inverno ormai
E Francesco Perugina lasciò
Con Leone camminava
Ed un vento freddo li gelava.
E Francesco nel silenzio
Alle spalle di Leone chiamò:
Può essere santa la tua vita,
sappi che non è letizia,
puoi sanare i ciechi e caciare i demoni
dare vita ai morti e parole ai muti,
puoi sapere il corso delle stelle,
sappi che non è letizia.
Quando a Santa Maria si arriverà
E la porta non si aprirà,
tormentati dalla fame,
nella pioggia a bagnarci staremo,
sopportare il male senza mormorare,
con pazienza e gioia saper sopportare.
Aver vinto su te stesso
Sappi, questa è letizia.
sabato 15 marzo 2014
Vanità di vanità (A. Branduardi)
LA- MI-
Vai cercando qua vai cercando là, ma quando la morte ti coglierà
LA- MI- LA- MI7 LA-
che ti resterà delle tue voglie, vanità di vanità.
LA- MI-
Se felice sei nei piaceri tuoi, godendo solo d'argento e d'oro
LA- MI- LA- MI7 LA-
alla fine che ti resterà, vanità di vanità.
LA- MI-
Va cercando qua va cercando là, seguendo sempre felicità
LA- MI- LA- MI7 LA-
sono allegro e senza affanni, vanità di vanità.
DO SOL RE LA
Se ora guardi allo specchio il tuo volto sereno
SOL RE- MI LA-
non immagini certo quel che un giorno sarà della tua vanità.
venerdì 14 febbraio 2014
Il sultano di Babilonia e la prostituta
(Parte iniziale lenta) Fa#m Re Mi La Re Sim Do# Fa#m Re Mi La Re Sim Do#
(Parte più Rapida, inizia con le percussioni)
Fa#m Sim Fa#m La Mi Fa#m Fa#m Sim Fa#m La Mi Fa#m Mi Fa#m
Fa#m Re Mi La Do# Re Mi Fa#m Mi Fa#m
(Branduardi)
Fa#m Sim Fa#m
Frate Francesco partì una volta per oltremare
La Mi Fa#m
Fino alle terre di Babilonia a predicare,
Fa#m Sim Fa#m
coi suoi compagni sulla via dei Saracini
La Mi Fa#m
furono presi e bastonati, i poverini!
Fa#m Re
Frate Francesco parlò E bene predicò
Mi La
Che il Gran Sultano ascoltò E molto lo ammirò,
Do# Re Mi Fa#m Mi Fa#m
lo liberò dalle catene così Francesco partì per Babilonia a predi - care.
giovedì 13 febbraio 2014
La morte di Francesco (Branduardi)
Ancora non era notte,
il Sabato dopo i Vespri
Frate Francesco chinò il capo
Ed al Signore tornò.
L'anima sua come luce
Oltre le nubi si levò
Come una nave sulle acque
Nella gloria dei cieli entrò
Ed al calar delle ombre
Vennero le allodole cantando,
sopra le case roteando
stettero a lungo gridando.
Ancora non era notte,
il Sabato dopo i Vespri
compiuto in lui ogni mistero
Frate Francesco spirò.
domenica 5 gennaio 2014
Natale (A.Branduardi)
Angelo Branduardi – Natale
dall’album Cercando l’oro (1983)
Verrà il giorno in cui lui ritornerà fermandosi alla tua porta. Come un tempo i gradini salirà sicuro di essere atteso. Tu cosa dirai, quando lui entrerà, cercando tra gli altri il tuo volto? Paura avrai, quando ti guarderà, che possa trovarti cambiata. Sorridi ora, aprimi ora la porta, ancora sarà Natale, vedi che sono tornato. E ridi ora, aprimi ora la porta, con me tu riderai, ora che sono tornato. Polvere e vento con sé lui porterà… profumo di terre lontane. Lui che ha visto i paesi e le città che tu hai soltanto sognato, chissà oltre il mare quante cose ha lasciato… E tu che hai soltanto aspettato dall’ombra uscirai, spiando il suo volto, stupita nel primo vederlo. Sorridi ora, aprimi ora la porta, ancora sarà Natale, vedi che sono tornato. E ridi ora, aprimi ora la porta, con me tu riderai, ora che sono tornato.
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