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giovedì 7 maggio 2015
Ave Maria (F. De Andrè)
Do Fa La
E te ne vai, Maria, fra l’altra gente
Mi- Fa Sol
che si raccoglie intorno al tuo passare,
Fa Sol Do
siepe di sguardi che non fanno male
Re- Sol7 Do Sol7
nella stagione di essere madre.
Do Fa La
Sai che fra un’ora forse piangerai
Mi- Fa Sol
poi la tua mano nasconderà un sorriso:
Fa Sol Do
gioia e dolore hanno il confine incerto
Re
nella stagione
Sol7 Do Sol7
che illumina il viso.
venerdì 2 maggio 2014
L’infanzia di Maria (De Andrè)
SOL- LAb RE7 SOL-
Forse fu all'ora terza, forse alla nona
LAb RE7 SOL-
cucito qualche giglio sul vestitino alla buona
DO- RE7 SOL-
forse fu per bisogno o peggio, per buon esempio,
MIb RE7 SOL-
presero i tuoi tre anni e li portarono al tempio.
MIb DO- RE
presero i tuoi tre anni e li portarono al tempio.
mercoledì 30 aprile 2014
Il ritorno di Giuseppe (De Andrè)
La- Do La-
Stelle già dal tramonto, si contendono il cielo a frotte
Re- La- Fa Sol La-
luci meticolose, nell'insegnarti la notte.
La- Do La-
Un asino dai passi uguali, compagno del tuo ritorno
Re- La- Fa Sol La-
scandisce la distanza, lungo il morire del giorno.
Re- La- Mi La- Re- La- Mi La-
mercoledì 9 aprile 2014
Il testamento di Tito (De Andrè)
Mi- Si- Do Sol Do Re Sol
Non avrai altro Dio all'infuori di me spesso mi hai fatto pensare;
Mi- Si- Do Sol Do Re Sol
genti diverse venute dall'est dicevano che in fondo era uguale:
Do Re Sol Si- Do Re Sol
credevano ad un altro diverso da te, non mi hanno fatto del male,
Do Re Sol Si- Do Re Sol
credevano ad un altro diverso da te, non mi hanno fatto del male.
lunedì 24 febbraio 2014
Ave Maria (F.De Andrè, cantata da A.Ruggiero)
E te ne vai, Maria, fra l'altra gente
che si raccoglie intorno al tuo passare,
siepe di sguardi che non fanno male
nella stagione di essere madre.
Sai che fra un'ora forse piangerai
poi la tua mano nasconderà un sorriso:
gioia e dolore hanno il confine incerto
nella stagione che illumina il viso.
Ave Maria, adesso che sei donna,
ave alle donne come te, Maria,
femmine un giorno per un nuovo amore
povero o ricco, umile o Messia.
Femmine un giorno e poi madri per sempre
nella stagione che stagioni non sente.
giovedì 23 gennaio 2014
Via della croce (De Andrè)
Accordi: http://www.skitarrate.it/accordi-DE_ANDRE_FABRIZIO-Via_della_Croce-57.html
Poterti smembrare coi denti e le mani,
sapere i tuoi occhi bevuti dai cani,
di morire in croce puoi essere grato
a un brav'uomo di nome Pilato.
Ben più della morte che oggi ti vuole
t'uccide il veleno di queste parole:
le voci dei padri di quei neonati.
da Erode per te trucidati.
Nel lugubre scherno degli abiti nuovi
misurano a gocce il dolore che provi;
trent'anni hanno atteso col fegato in mano,
i rantoli di un ciarlatano.
Si muovono curve le vedove in testa,
per loro non è un pomeriggio di festa ;
sapere i tuoi occhi bevuti dai cani,
di morire in croce puoi essere grato
a un brav'uomo di nome Pilato.
Ben più della morte che oggi ti vuole
t'uccide il veleno di queste parole:
le voci dei padri di quei neonati.
da Erode per te trucidati.
Nel lugubre scherno degli abiti nuovi
misurano a gocce il dolore che provi;
trent'anni hanno atteso col fegato in mano,
i rantoli di un ciarlatano.
Si muovono curve le vedove in testa,
per loro non è un pomeriggio di festa ;
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